A tutti coloro che, come me, vivono da anni in questo paese chiamato Lavinio. A tutti quelli che, scendendo dal solito treno Roma-Nettuno, si fermano alla stazione Lavinio Lido di Enea. A tutti i miei vicini di casa che pensano che questo paese è di tutti e di nessuno. A chi durante la colazione al bar, il pranzo o la cena coi parenti, parla per ore di tutto quello che non funziona a Lavinio. A tutti voi dedico il mio blog e a tutti voi chiedo di dire la vostra opinione.
L'Attila di Lavinio: dove passa lei non cresce più l'erba !
Ringrazio Andrea Bussi per la foto e per la segnalazione: continuiamo così!
L'identikit
del perfetto INCIVILE:
Donna.
Tra
i 65 e i 70 anni.
Aria
distinta, un pelo menefreghista, tanto impunita.
Porta
con sé 5/6 bustoni neri pieni di potature e li getta nei bidoni
della spazzatura.
Poi
si allontana a fari spenti, come una ladra: allora ce lo sai che hai
fatto la cazzata!
Ore
21.25.
Siamo
in Piazza del consorzio - angolo Via dei Giornalisti (dai, i secchioni
quelli comodi che per buttare la spazzatura non devi manco scendere
dalla macchina!)
E
la signora non si ferma alla prima volta, ma ci ricasca per tre,
quattro volte: è recidiva.
Impassibile:
se le si fa notare il reato lei risponde: "E che devo fare,
da me li hanno tolti!"
................................ BRAVA LA SIGNORA ............................................
Ha
vinto il premio di perfetta INCIVILE della storia!
Non
siate stronzi: a questo già ci pensa chi si dovrebbe occupare della
raccolta differenziata e non lo fa!
I
rifiuti ingombranti NON VANNO GETTATI NEI CASSONETTI, ma basta
chiamare il servizio di raccolta a domicilio, oppure basta recarsi
nei tanti centri raccolta della nostra città: NON SIATE PIGRI! E'
TUTTO GRATUITO!
I
materiali che devono essere smaltiti in questo modo sono: rifiuti
ingombranti, pezzi di utensili e macchinari, potature, ferro
alluminio e acciaio, legno, plastica, indumenti
Ci
sno due centri raccolta GRATUITI nella nostra zona, più un centro a Nettuno dove è possibile gettare OLII ESAUSTI E BATTERIE DEI VEICOLI. ecco i contatti:
-
Via dell'Armellino, incrocio via Campana
N°
tel: 06-98672008 Orari
di apertura invernale: dal lunedì al sabato ore 8.00-18.00 Orari
di apertura estiva: dal lunedì al sabato ore 8.00-19.00 Domenica
8.00-12.00 -
Via Goldoni angolo via Verga Orari
di apertura invernale: dal lunedì al sabato ore 8.00-18.00 Orari
di apertura estiva: dal lunedì al sabato ore 8.00-19.00 Domenica
ore 8.00-12.00 -- Via Nettuno - Ciaterna, km 18.300 - Località Tre Cancelli Orario: Lun - Sab: 8.00 - 12.00 e 15.00 - 18.00 Dom: 9.00 - 12.00 E
DAI CAZZO! DIAMO IL BUON ESEMPIO! FACCIAMO UN FAVORE A NOI STESSI E
AI NOSTRI COOMPAESANI: OGNI RIFIUTO AL POSTO SUO!
--
invito tutti a segnalare altri eventuali abusi, di tutti i tipi! -- --------- FACCIAMOLI NERI! -----
Tante volte ci facciamo prendere dalle emozioni, che non sono sempre positive.
La rabbia, il rancore, il fastidio, la frustrazione: anche queste sono espressioni del nostro spirito.
Ogni tanto anche la nostalgia, che sarebbe un bel sentimento tutto sommato, può trasformarsi in qualcosa di pessimo per la nostra salute.
In quei momenti, quando l'emozione prende il sopravvento, ci ritroviamo a fare dei ragionamenti molto semplici, perché le sensazioni stesse sono semplici.
Allora vedo un indiano che sputa per terra, mi fa schifo, e penso che mi fanno schifo gli indiani.
Vedo un rumeno ubriaco al bar che mi fissa, ho paura, e penso che odio i rumeni.
Vedo un cinese che gestisce un bar, e penso che i cinesi stanno conquistando il mondo.
Vedo un italiano che ruba, ne sono indignata, e penso che tutti gli italiani rubano.
Ma dopo l'emozione viene il momento della riflessione, perché siamo esseri umani e non animali, e siamo dotati della capacità di ragionare su quanto ci accade.
Invito tutti quindi a ragionare, senza lasciarsi andare all'emotività o alle semplificazioni: a mio parere, non conta CHI vive a Lavinio, ma è fondamentale solo COME si vive.
Io mi sento osservata e infastidita ogni volta che passo davanti ad un bar pieno di uomini mezzi ubriachi che giocano a carte, bianchi o neri che siano. Questo mi accade anche a Lavinio, a pochi metri da casa, o arrivando alla stazione.
Ho visto tante persone di Lavinio, italiani con macchine italiane, gettare rifiuti per strada.
La stazione è sempre piena di ragazzini che fumano, rompono tutto, scrivono sui muri. E quelli sono i figli adolescenti di famiglie che vivono a Lavinio, e non immigrati.
I marciapiedi sono sempre ricoperti di macchine, di SUV, di furgoni: chi sono i proprietari?
Allora, torno a ripetere: non conta dove sei nato o di che colore hai la pelle, se sei uno stronzo rimani stronzo a prescindere.
E voglio aggiungere un'altra considerazione: sono dell'idea che le persone si adattino ai costumi locali, cioè si comportano come vedono comportarsi gli altri. Per esempio, quando vado in Veneto, non mi sogno minimamente di gettare nemmeno una carta per terra, perché nessuno osa farlo da quelle parti.
Quando prendo la macchina non bevo mai neanche una birra, perché lì ci sono autovelox ogni chilometro e postazioni dei carabinieri ad ogni angolo. Se guidi da ubriaco sei un coglione agli occhi di tutti.
E ancora: sono stata a Parigi, a Edimburgo, a Bologna e ogni volta mi sono adattata agli usi degli abitanti del luogo. Alcune volte degli sconosciuti mi hanno rimproverato per alcuni comportamenti che a me sembravano normali, ma che ai loro occhi erano incivili.
Quindi, mi viene da pensare (e lo penso da sempre) che a Lavinio le cose vanno male perché tutti si comportano male, o almeno la maggioranza di chi vi abita. O anche, e forse è una motivazione più plausibile, coloro che si comportano civilmente sono impauriti e non se la sentono di tirare su la testa.
Allora, ragioniamo su tutto questo, e non lasciamoci andare alle emozioni: nella vita ci vuole cuore, ma anche testa.
PS: in tanti ci siamo incazzati per i parcheggi disegnati sui marciapiedi. Eppure sono sempre occupati dalle macchine. Questo vuol dire che non gliene frega niente a nessuno dei pedoni, altrimenti non ci sarebbero state auto, con o senza strisce.
Ho pensato che sarebbe bello poter far fare una visita guidata per le strade di Lavinio al Sindaco Bruschini. Immaginate la scena: il Sindaco che passeggia tra le vie ed è invitato a soffermarsi davanti ai secchioni dell'immondizia strabordanti, alle buche per terra, all'erbaccia in ogni dove, alla stazione distrutta ...
Poi magari riusciamo ad incontrare anche qualche disabile in carrozzella che sfreccia sull'asfalto perché i marciapiedi sono inagibili.
E magari riusciamo a vedere anche qualche macchina che fa l'inversione a U sui binari del treno...se ci va bene sarà un'auto della Polizia!
Magari!
In attesa di risposta, pubblico la mail che ho invitato all'Ufficio Comunicazione del Comune di Anzio e al Sindaco stesso, via Facebook -- non ho trovato il suo indirizzo sul sito.
CONTRIBUITE A FARE PRESSIONE AFFINCHE' IL TOUR POSSA AVVERARSI: NE VEDREMMO DELLE BELLE!
E' colpa nostra
Sono lontana da Lavinio, ma non posso non pensare al mio paese. Anzi, forse proprio perché sono così lontana mi viene naturale fare il paragone.
Sono a Edimburgo e qui tutto funziona. Per me è un fatto eccezionale, per gli scozzesi è la normalità. Edimburgo è una città piccola, come Lavinio. Ha tantissimi immigrati: indiani, italiani, messicani, cinesi. Proprio come a Lavinio. Ma qui tutti sono uguali, nessuno si sente superiore o inferiore all'altro.
Tutti quando fumano spengono i mozziconi nei centinaia di posacenere piazzati ad ogni angolo delle strade. Nessuno sputa per terra. Tutti fanno la raccolta differenziata. Lavano le strade ogni notte. Un po' ci pensa anche la neve. I taxi sono tantissimi e costano pochissimo: le ragazze ed i ragazzi li prendono ogni sera per tornare dai pub e dalle discoteche. Nessuno si sfracella su un albero con la macchina. Gli autobus sono a due piani, hanno decine di posti a sedere, lo spazio dedicato ai passeggini, quello dedicato a chi è in carrozzella, quello dedicato alle valige ingombranti, quello dedicato ai giornali usati che vengono lasciati affinché altri li leggano. Il biglietto costa 1 pound e 40 cents, cioè neanche 2 euro.
C'è sempre qualcuno che suona per strada e la gente non li guarda schifati, ma si ferma ad ascoltarli e gli lancia delle monete. Come non pensare a Lavinio e al "degrado". Quello che si chiama degrado non è altro che la conseguenza dell'abbandono da parte delle istituzioni e dei servizi. E' la conseguenza dell'egoismo, dell'isolamento e dell'inciviltà in cui ci siamo abituati a vivere. Ognuno dentro le sue quattro mura.
Non ce ne frega un cazzo di niente e di nessuno.
E' molto triste.
La cosa che mi rende più triste è pensare a Lavinio e al fatto che non mi vengono in mente immagini del genere.
Mi ricordo solo delle prostitute per strada, ce ne sono davanti al primo benzinaio che si incontra sulla Nettunense verso Aprilia, poi all'ingresso dello stradone di Sandalo di Levante, poi al secondo benzinaio che incontri, poi a Campo di Carne, poi all'ingresso di Via dei Giardini. Questo andando verso Roma
Penso a Lavinio e mi vergogno di come passano inosservati i tossicodipendenti che bazzicano la stazione, uomini e donne, giovani e adulti. Stanno lì, tutti noi lo sappiamo e non facciamo niente per loro. Non facciamo niente per noi, per quelli più giovani di me. Per i ragazzini delle medie che ogni mattina e ogni pomeriggio bazzicano pure loro la stazione.
Edimburgo cosmopolita. Lo è anche Lavinio: italiani, bulgari, romeni, indiani, pakistani, albanesi, marocchini e chissà quanti altri. Ognuno nel suo ghetto. Ognuno nel suo negozio a cucinare kebab, vendere magliette taroccate, dispensare cibo sconosciuto.
Dove sono le donne? Non ce ne frega un cazzo di niente e di nessuno.
Lavinio: paese minuscolo ma centrale, abitato da moltissime persone, con un enorme quantità di giovani e giovanissimi. Un paese fondato da emigranti, mio nonno e Vincenzo era uno di quelli. Mio nonno Armando era un emigrante. Tutti che calavano dal Nord o che scalavano l'Italia dal Sud per trovare un misero posto nel'agro pontino.
Nessuno forse se lo ricorda più.
A tanta gente non piace viaggiare, ma forse non dovrebbe essere una scelta facoltativa, dovrebbe essere obbligatorio. Solo viaggiando ci si rende conto di quanto facciamo pietà nei confronti del resto del mondo.
Per esempio di Edinburgo che ha fatto delle sue piccole dimensioni, della sua pluralità culturale, dei suoi giovani studenti e lavoratori una virtù di cui andare fiera e da cui trarre profitto. Non una vergogna.
Il 30 aprile del 2012 - quindi molti mesi fa - avevo fotografato le buche che puntellano via di Valle Schioia dalla Stazione di Lavinio fino a Via Silvio Pellico. Poi ne avevo fatto un video che descriveva tutta la bellezza, l'estetica sopraffina delle nostre strade.
Qui potete rigiardare il vedeo:
Adesso, a distanza di quasi 10 mesi, Claudia Vantaggiato ha scattato queste foto: trovate la differenza! Clicca su CONTINUA A LEGGERE per guardare tutte le foto...