Fermata Lavinio Lido di Enea

Fermata Lavinio Lido di Enea
Allontanarsi dalla linea gialla

lunedì 19 agosto 2013

Keep Calm and ... Rifletti!

Devi stare molto calmo


Tante volte ci facciamo prendere dalle emozioni, che non sono sempre positive.

La rabbia, il rancore, il fastidio, la frustrazione: anche queste sono espressioni del nostro spirito.

Ogni tanto anche la nostalgia, che sarebbe un bel sentimento tutto sommato, può trasformarsi in qualcosa di pessimo per la nostra salute.

In quei momenti, quando l'emozione prende il sopravvento, ci ritroviamo a fare dei ragionamenti molto semplici, perché le sensazioni stesse sono semplici.

Allora vedo un indiano che sputa per terra, mi fa schifo, e penso che mi fanno schifo gli indiani.
Vedo un rumeno ubriaco al bar che mi fissa, ho paura, e penso che odio i rumeni.
Vedo un cinese che gestisce un bar, e penso che i cinesi stanno conquistando il mondo.
Vedo un italiano che ruba, ne sono indignata, e penso che tutti gli italiani rubano.

Ma dopo l'emozione viene il momento della riflessione, perché siamo esseri umani e non animali, e siamo dotati della capacità di ragionare su quanto ci accade.

Invito tutti quindi a ragionare, senza lasciarsi andare all'emotività o alle semplificazioni: a mio parere, non conta CHI vive a Lavinio, ma è fondamentale solo COME si vive. 

Io mi sento osservata e infastidita ogni volta che passo davanti ad un bar pieno di uomini mezzi ubriachi che giocano a carte, bianchi o neri che siano. Questo mi accade anche a Lavinio, a pochi metri da casa, o arrivando alla stazione.

Ho visto tante persone di Lavinio, italiani con macchine italiane, gettare rifiuti per strada. 
La stazione è sempre piena di ragazzini che fumano, rompono tutto, scrivono sui muri. E quelli sono i figli adolescenti di famiglie che vivono a Lavinio, e non immigrati.

I marciapiedi sono sempre ricoperti di macchine, di SUV, di furgoni: chi sono i proprietari?

Allora, torno a ripetere: non conta dove sei nato o di che colore hai la pelle, se sei uno stronzo rimani stronzo a prescindere.

E voglio aggiungere un'altra considerazione: sono dell'idea che le persone si adattino ai costumi locali, cioè si comportano come vedono comportarsi gli altri. Per esempio, quando vado in Veneto, non mi sogno minimamente di gettare nemmeno una carta per terra, perché nessuno osa farlo da quelle parti.
Quando prendo la macchina non bevo mai neanche una birra, perché lì ci sono autovelox ogni chilometro e postazioni dei carabinieri ad ogni angolo. Se guidi da ubriaco sei un coglione agli occhi di tutti. 
E ancora: sono stata a Parigi, a Edimburgo, a Bologna e ogni volta mi sono adattata agli usi degli abitanti del luogo. Alcune volte degli sconosciuti mi hanno rimproverato per alcuni comportamenti che a me sembravano normali, ma che ai loro occhi erano incivili.

Quindi, mi viene da pensare (e lo penso da sempre) che a Lavinio le cose vanno male perché tutti si comportano male, o almeno la maggioranza di chi vi abita. O anche, e forse è una motivazione più plausibile, coloro che si comportano civilmente sono impauriti e non se la sentono di tirare su la testa.

Allora, ragioniamo su tutto questo, e non lasciamoci andare alle emozioni: nella vita ci vuole cuore, ma anche testa.

PS: in tanti ci siamo incazzati per i parcheggi disegnati sui marciapiedi. Eppure sono sempre occupati dalle macchine. Questo vuol dire che non gliene frega niente a nessuno dei pedoni, altrimenti non ci sarebbero state auto, con o senza strisce. 

sabato 10 agosto 2013

Lavinio Tour

Accetterà? Mmmhhh: ai posteri l'ardua sentenza


Ho pensato che sarebbe bello poter far fare una visita guidata per le strade di Lavinio al Sindaco Bruschini. Immaginate la scena: il Sindaco che passeggia tra le vie ed è invitato a soffermarsi davanti ai secchioni dell'immondizia strabordanti, alle buche per terra, all'erbaccia in ogni dove, alla stazione distrutta ... 
Poi magari riusciamo ad incontrare anche qualche disabile in carrozzella che sfreccia sull'asfalto perché i marciapiedi sono inagibili.
E magari riusciamo a vedere anche qualche macchina che fa l'inversione a U sui binari del treno...se ci va bene sarà un'auto della Polizia!

Magari! 

In attesa di risposta, pubblico la mail che ho invitato all'Ufficio Comunicazione del Comune di Anzio e al Sindaco stesso, via Facebook -- non ho trovato il suo indirizzo sul sito.

CONTRIBUITE A FARE PRESSIONE AFFINCHE' IL TOUR POSSA AVVERARSI: NE VEDREMMO DELLE BELLE!

Continuate per leggere la mail .... 

lunedì 11 marzo 2013

Quello che chiamiamo degrado

E' colpa nostra

Sono lontana da Lavinio, ma non posso non pensare al mio paese. Anzi, forse proprio perché sono così lontana mi viene naturale fare il paragone.


Sono a Edimburgo e qui tutto funziona. Per me è un fatto eccezionale, per gli scozzesi è la normalità.

Edimburgo è una città piccola, come Lavinio. Ha tantissimi immigrati: indiani, italiani, messicani, cinesi. Proprio come a Lavinio.

Ma qui tutti sono uguali, nessuno si sente superiore o inferiore all'altro.


Tutti quando fumano spengono i mozziconi nei centinaia di posacenere piazzati ad ogni angolo delle strade.

Nessuno sputa per terra.
Tutti fanno la raccolta differenziata.
Lavano le strade ogni notte. Un po' ci pensa anche la neve.
I taxi sono tantissimi e costano pochissimo: le ragazze ed i ragazzi li prendono ogni sera per tornare dai pub e dalle discoteche.
Nessuno si sfracella su un albero con la macchina.
Gli autobus sono a due piani, hanno decine di posti a sedere, lo spazio dedicato ai passeggini, quello dedicato a chi è in carrozzella, quello dedicato alle valige ingombranti, quello dedicato ai giornali usati che vengono lasciati affinché altri li leggano.
Il biglietto costa 1 pound e 40 cents, cioè neanche 2 euro.

C'è sempre qualcuno che suona per strada e la gente non li guarda schifati, ma si ferma ad ascoltarli e gli lancia delle monete.


Come non pensare a Lavinio e al "degrado".


Quello che si chiama degrado non è altro che la conseguenza dell'abbandono da parte delle istituzioni e dei servizi. E' la conseguenza dell'egoismo, dell'isolamento e dell'inciviltà in cui ci siamo abituati a vivere. Ognuno dentro le sue quattro mura.


Non ce ne frega un cazzo di niente e di nessuno.


E' molto triste.


La cosa che mi rende più triste è pensare a Lavinio e al fatto che non mi vengono in mente immagini del genere.


Mi ricordo solo delle prostitute per strada, ce ne sono davanti al primo benzinaio che si incontra sulla Nettunense verso Aprilia, poi all'ingresso dello stradone di Sandalo di Levante, poi al secondo benzinaio che incontri, poi a Campo di Carne, poi all'ingresso di Via dei Giardini. Questo andando verso Roma


Penso a Lavinio e mi vergogno di come passano inosservati i tossicodipendenti che bazzicano la stazione, uomini e donne, giovani e adulti. Stanno lì, tutti noi lo sappiamo e non facciamo niente per loro. Non facciamo niente per noi, per quelli più giovani di me. Per i ragazzini delle medie che ogni mattina e ogni pomeriggio bazzicano pure loro la stazione.


Edimburgo cosmopolita. Lo è anche Lavinio: italiani, bulgari, romeni, indiani, pakistani, albanesi, marocchini e chissà quanti altri.

Ognuno nel suo ghetto. 
Ognuno nel suo negozio a cucinare kebab, vendere magliette taroccate, dispensare cibo sconosciuto.

Dove sono le donne?


Non ce ne frega un cazzo di niente e di nessuno.


Lavinio: paese minuscolo ma centrale, abitato da moltissime persone, con un enorme quantità di giovani e giovanissimi.


Un paese  fondato da emigranti, mio nonno e Vincenzo era uno di quelli. Mio nonno Armando era un emigrante. Tutti che calavano dal Nord o che scalavano l'Italia dal Sud per trovare un misero posto nel'agro pontino.


Nessuno forse se lo ricorda più.


A tanta gente non piace viaggiare, ma forse non dovrebbe essere una scelta facoltativa, dovrebbe essere obbligatorio. Solo viaggiando ci si rende conto di quanto facciamo pietà nei confronti del resto del mondo.


Per esempio di Edinburgo che ha fatto delle sue piccole dimensioni, della sua pluralità culturale, dei suoi giovani studenti e lavoratori una virtù di cui andare fiera e da cui trarre profitto. Non una vergogna.



martedì 22 gennaio 2013

Passa il tempo, le buche no!

Cos'è, un colabrodo???

Foto di Claudia Vantaggiato
 Il 30 aprile del 2012 - quindi molti mesi fa - avevo fotografato le buche che puntellano via di Valle Schioia dalla Stazione di Lavinio fino a Via Silvio Pellico. Poi ne avevo fatto un video che descriveva tutta la bellezza, l'estetica sopraffina delle nostre strade.
Qui potete rigiardare il vedeo:

http://www.viverealavinio.blogspot.it/2012/04/collezione-di-buche.html

Adesso, a distanza di quasi 10 mesi, Claudia Vantaggiato ha scattato queste foto: trovate la differenza!

Clicca su CONTINUA A LEGGERE per guardare tutte le foto...


martedì 20 novembre 2012

Lavinio visto da una straniera

Una lettera da Ana Maria, che tanti anni fa abitava a Lavinio


a
Ana Maria con il papà e Carla

Pubblico la mail inviatami da Ana Maria, naturalmente con il suo permesso, che mi ha scritto dopo aver letto il blog Vivere a Lavinio... inutile dirvi che piacere mi ha fatto! La voglio condividere con voi: 


Ciao Francesca ,

Il mio nome e Ana- Maria (si con sola una “n” – xche nel mio paese non si usano le doppie J ) ed ho vissuto per un paio di anni a Lavinio.

Studiavo a Roma e mi sono innamorata di un ragazzo di Lavinio e per amor suo mi sono trasferita.
Andavo ogni giorno a Roma con il pendolino mentre mi leggevo un libro.....mi piaceva.....ero cosi spensierata......
E voglio dirti che e stato il periodo più bello della mia vita.......ancora ci penso  (dopo più di 10 anni) e non riesco a trattenermi  le lacrime L.....
La tranquillità di quel paesino , i bei fiori, i giardini....per non dirti dei pomeriggi al mare.....e poi la pizza in piazza oppure la birra al pub....la spesa fatta ai Padiglioni .....tutto mi manca.....
Tu parli nel tuo blog della parte oscura di questo paese.....ma cerca di vedere ti prego, le cose belle.....
Io adesso vivo in una città grigia....senza mare...senza fiori e senza gente che sorride......con 4 milioni abitanti nervosi e psicopatici che non fanno altro che suonare il clacson appena salgono in macchina fin che arrivano alla destinazione......una città MANICOMIO !!!!!
Quindi....sorridi alla tua vita....alla tua città e pensa che nel mondo sia di peggio..... L
Cosi riesco io ad andare avanti in questa città e mi manca la giovinezza e la voglia di vivere....pensando che c’e di peggio....e nel mondo altrui sono delle guerre e c’e dalla fame L penso ai paesi del terzo mondo e riesco cosi ad andare avanti.............  

..... una lettrice del tuo BLOG..... a chi  manca assai Lavinio.....il profumo del mare.....  il pendolino che porta a Roma........il bar dalla stazione.....tutto 
L

Fatti una passeggiata lungomare anche per me J

Un abbraccio cara ,
e sorridi al sole .....

martedì 30 ottobre 2012

Disabili.com

Un sito utile a molti...

http://www.disabili.com/

Dopo aver ripreso l'uomo in carrozzella che deve deambulare per strada, anzichè su spazi protetti e facili da atraversare, ho voluto approfondire le mie ricerche.
So che alcuni di coloro che seguono questo blog sono sensibili al tema, anche per esperienza personale. Spero che questo sito vi sia utile.

domenica 28 ottobre 2012

Se sei in carrozzina, meglio che non esci

Disabili umiliati e messi in pericolo



Sui marciapiedi ci sono parcheggiate le auto, con tanto di strisce bianche appositamente disegnate.

Quando sono liberi, ci sono buche, radici esposte, crepe.

Comunque, è impossibile salirci sopra, perchè il dislivello è impossibile da sormontare.

Altro che barriere architettoniche: a Lavinio, se sei in sedia a rotelle, dovresti fare solo una cosa: restare chiuso in casa, isolarti dal mondo, non fare mai una passeggiata, non vedere mai nessuno. Almeno questo è quello che consigliano le strade del paese.

Questo no è un paese per disabili.

Questo paese mi fa schifo.